Diastasi Addominale: Intervista al Dott. Casella

La diastasi dei muscoli retti dell’addome, più comunemente conosciuta come diastasi addominale, si presenta quando i due fasci muscolari che compongono il retto addominale si allontanano dalla loro linea mediana, a causa di un indebolimento della struttura che normalmente li mantiene uniti. Questo fenomeno provoca un cedimento della parete addominale e può essere accompagnato da sintomi come gonfiore, riduzione della forza del core e difficoltà nei movimenti che coinvolgono la muscolatura centrale, disturbi urinari e digestivi.
Ne abbiamo parlato con il dottor James Casella, specialista in chirurgia generale con una solida esperienza nella chirurgia laparoscopica della parete addominale presso UPMC Salvator Mundi International Hospital.
Cos’È la Diastasi Addominale?
Per capire questa condizione è necessario fare un passo indietro e spiegare cosa sono i muscoli retti addominali e qual è la loro funzione.
I muscoli retti dell’addome sono due fasci verticali che scorrono parallelamente dal torace al pube e costituiscono una parte importante della parete addominale. Collaborano con gli obliqui, il trasverso e il pavimento pelvico per stabilizzare il tronco e la colonna vertebrale, sostenere la postura e contribuire a movimenti come la flessione del busto.
Inoltre, partecipano alla respirazione forzata e aiutano a generare la pressione interna necessaria per attività quotidiane come evacuare, sollevare pesi o sostenere lo sforzo durante il parto. Senza contare che proteggono gli organi addominali: parliamo quindi di muscoli fondamentali.
Al centro, le due fasce sono separate dalla linea alba, un tessuto connettivo che funziona come punto di raccordo e svolge un ruolo cruciale nella stabilità del core. Quando la linea alba si indebolisce, può verificarsi un allontanamento - dal greco “diastasi” - dei due muscoli e la formazione di uno spazio anomalo tra di loro.
La Diastasi Addominale Riguarda Solo le Donne?
No. Sebbene sia molto più comune nelle donne, può interessare anche la popolazione maschile.
Nelle donne, la causa più frequente è la gravidanza: la diastasi addominale post-parto interessa circa il 20-30% delle neomamme. Durante i mesi di gestazione, la parete addominale è sottoposta a un progressivo e importante stiramento, che può comportare l'allontanamento dei muscoli retti. Anche il parto cesareo può avere un ruolo in questo processo, poiché le manovre chirurgiche effettuate nell'area tra i due fasci muscolari possono contribuire a favorirne la separazione.
Negli uomini, invece, la causa prevalente è spesso un generale indebolimento della muscolatura addominale. Una vita poco attiva, abitudini sedentarie o la mancanza di esercizio fisico adeguato possono ridurre la tonicità del core, rendendo la parete addominale meno resistente alle pressioni interne.
Altri fattori di rischio includono: aumento di peso corporeo e obesità; dimagrimenti importanti, come in caso di chirurgia bariatrica; precedenti interventi chirurgici addominali; alterazioni congenite che rendono i tessuti più fragili; sforzi fisici intensi e costanti effettuati senza una corretta gestione della pressione addominale; invecchiamento.
Quali Sono i Sintomi della Diastasi Addominale?
La diastasi dei muscoli retti si manifesta con un rigonfiamento ben visibile sopra o sotto l'ombelico, accompagnato da sintomi spesso correlati tra loro. Chi ne soffre può avvertire difficoltà nel mantenere una postura corretta, con conseguenti fastidi o dolori alla schiena. La muscolatura centrale appare meno forte ed efficiente, creando una percezione di instabilità, soprattutto durante i movimenti o gli sforzi quotidiani. In alcuni casi compaiono anche disturbi digestivi, respiratori, urinari dovuti al minor supporto offerto dai muscoli addominali.
Quali Conseguenze Ha la Diastasi Addominale sulla Salute?
Per molto tempo la diastasi addominale è stata erroneamente considerata esclusivamente un inestetismo. Oggi l’approccio sta cambiando: è riconosciuta come una reale alterazione funzionale che può incidere in modo significativo sulla salute e sulla qualità della vita.
Sul piano fisico può determinare dolori a schiena, anche e bacino, difficoltà digestive e respiratorie, dolore e gonfiore addominale, nausea, problemi posturali e incontinenza. Se non trattata adeguatamente, può provocare complicanze più serie: ernie - soprattutto ombelicali, ma anche addominali o epigastriche - laparoceli, lacerazione dei muscoli retti e disabilità fisiche.
Non è da sottovalutare neppure l’impatto psicologico. L’alterazione dell’aspetto dell’addome può avere conseguenze significative sul benessere emotivo: possono comparire insicurezza, ansia, tristezza, difficoltà nelle relazioni e isolamento sociale.
Come si Diagnostica la Diastasi Addominale?
La diagnosi inizia con l'osservazione clinica, che consente di individuare un avvallamento o una cresta lungo la linea centrale dell'addome. Per confermare il quadro, si ricorre solitamente all'ecografia, un esame semplice e non invasivo che misura con precisione la diastasi e rileva eventuali ernie associate (ernia ombelicale, ernie inguinali, ernie crurali, ernia di Spigelio).
Il vantaggio dell’ecografia è che permette di eseguire anche prove dinamiche: la valutazione durante ponzamento (contrazione volontaria o riflessa dei muscoli addominali e del diaframma che aumenta la pressione intraddominale), per rilevare ernie altrimenti non visibili a riposo, e la valutazione con il paziente in piedi, per definire meglio l’ampiezza reale della diastasi. L’ecografia ha però un limite: la scarsa visione d’insieme. Per questo motivo, quando serve una valutazione più dettagliata, ad esempio in vista di un intervento o in presenza di un quadro clinico complesso, può essere eseguita una TAC senza mezzo di contrasto per una pianificazione chirurgica più accurata.
Nei casi più complessi o nelle recidive post-intervento chirurgico di ernia, è possibile ricorrere alla Risonanza Magnetica Nucleare (RMN).
Come si Cura la Diastasi Addominale?
Nelle forme più lievi, il primo approccio è spesso un percorso fisioterapico mirato, finalizzato a recuperare il controllo della muscolatura e migliorare la funzionalità del core. Questo trattamento può attenuare i sintomi e, in alcuni casi, ridurre l'ampiezza della separazione.
Quando il divario tra i muscoli è marcato o sono presenti ernie, l'intervento chirurgico per la diastasi addominale rappresenta la soluzione più efficace. La chirurgia tradizionale si basa sull'addominoplastica, che riposiziona i muscoli retti e consente di eliminare la pelle rilassata e il grasso in eccesso. In alternativa, esistono tecniche mininvasive in laparoscopia o con assistenza robotica: si interviene dall'interno dell'addome tramite piccole incisioni, riavvicinando i muscoli e rinforzandoli spesso con una rete di supporto. Questo approccio riduce al minimo le cicatrici, provoca generalmente meno dolore nel post-operatorio, permette un recupero più rapido rispetto alla chirurgia open e consente di eseguire un’esplorazione della cavità addominale, e quindi di intervenire in eventuali patologie associate.
Il Consiglio dello Specialista
Il primo passo è non sottovalutare il problema e non considerarlo solo un inestetismo. Di fronte ai sintomi descritti, è opportuno rivolgersi a uno specialista per una diagnosi precoce e valutare il percorso terapeutico più adatto.
È altrettanto importante affidarsi a centri specializzati che garantiscano un approccio multidisciplinare. Presso UPMC Salvator Mundi International Hospital il paziente è seguito da radiologi altamente specializzati che, grazie a tecnologie all'avanguardia, effettuano diagnosi mirate e precise. Il team chirurgico — che coinvolge il chirurgo generale e il chirurgo plastico — stabilisce il piano terapeutico per risolvere l'instabilità addominale con tecniche sempre più raffinate e meno impattanti. Fisioterapisti esperti nel trattamento della diastasi addominale accompagnano il paziente sia nella fase preoperatoria, preparandolo ad affrontare l’intervento chirurgico e rafforzando il tono muscolare, sia nella fase di recupero, durante e dopo la degenza. Nutrizionisti specializzati garantiscono un corretto regime dietetico fondamentale pre e post-operatorio. Questo team multidisciplinare è affiancato da personale infermieristico di reparto e di sala operatoria specializzato nelle patologie della parete addominale.
Hai il sospetto di soffrire di diastasi addominale o hai già ricevuto una diagnosi e vuoi una seconda opinione? Scopri di più sul Centro Ernia di UPMC Salvator Mundi International Hospital e prenota un appuntamento con i nostri specialisti.