Quali Sono Gli Stadi Del Tumore Al Seno?

Ricevere una diagnosi di tumore al seno porta con sé molte domande sul percorso di cura e sulla vita dopo il trattamento. Per definire la terapia più adatta, i medici utilizzano un sistema chiamato stadiazione, che descrive quanto il tumore si è sviluppato o diffuso. Vediamo quali sono i cinque stadi del tumore al seno e come vengono determinati.
Cosa sono gli stadi del tumore al seno
Il tumore al seno si sviluppa quando alcune cellule della mammella subiscono alterazioni e iniziano a crescere in modo anomalo. Può svilupparsi in chiunque, ma colpisce soprattutto le donne, con un rischio che aumenta con l’età.
Esistono diversi tipi di tumore al seno. Gli esami diagnostici permettono ai medici di identificare il tipo di tumore e di stabilire quanto si sia sviluppato: è questo il suo stadio.
Quanti sono gli stadi del tumore al seno?
Gli stadi principali del tumore al seno sono cinque. I medici li indicano con lo stadio 0 e i numeri romani da I a IV, oppure con i numeri da 0 a 4.
Per descrivere con maggiore precisione le caratteristiche del tumore, gli specialisti utilizzano inoltre il sistema di classificazione TNM:
- T (Tumore): dimensioni del tumore ed eventuale estensione ai tessuti vicini, come la pelle o i muscoli del torace.
- N (Linfonodi): se il tumore si è diffuso ai linfonodi, e in quale misura.
- M (Metastasi): se il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo oltre alla mammella.
A questi si aggiunge il grado istologico, un valore da 1 a 3 che descrive quanto le cellule tumorali assomigliano a cellule sane:
- Grado 1: cellule simili a quelle normali, crescita lenta.
- Grado 2: caratteristiche intermedie.
- Grado 3: cellule più anomale, crescita più rapida.
Il medico è la persona giusta a cui chiedere il significato specifico dei propri valori TNM e del grado del tumore.
Quali sono i 5 stadi del tumore al seno?
Lo stadio viene definito al momento della diagnosi. In generale, più alto è il numero, più avanzata è la malattia.
Stadio 0
Il tumore non si è diffuso oltre la mammella. È una forma non invasiva, chiamata carcinoma duttale in situ (DCIS): le cellule sono anomale ma restano confinate nei dotti o nei lobuli mammari.
Stadio I
Tumori generalmente di piccole dimensioni, in parte già invasivi.
- Stadio IA: tumore piccolo, senza coinvolgimento dei linfonodi.
- Stadio IB: tumore piccolo, in genere inferiore a 2 cm, con presenza di micrometastasi minime nei linfonodi.
Stadio II
Tumori invasivi.
- Stadio IIA: tumore fino a 2 cm con coinvolgimento di 1-3 linfonodi, oppure tumore tra 2 e 5 cm senza coinvolgimento linfonodale.
- Stadio IIB: tumore tra 2 e 5 cm con coinvolgimento di 1-3 linfonodi, oppure tumore superiore a 5 cm senza coinvolgimento linfonodale.
Stadio III
Tutti i tumori di stadio III sono invasivi.
- Stadio IIIA: tumore di qualsiasi dimensione con coinvolgimento di 4-9 linfonodi, oppure tumore superiore a 5 cm con coinvolgimento di 1-3 linfonodi.
- Stadio IIIB: tumore esteso alla parete toracica o alla pelle, con coinvolgimento fino a 9 linfonodi.
- Stadio IIIC: tumore di qualsiasi dimensione con coinvolgimento di 10 o più linfonodi.
Stadio IV
Il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo, compresi organi distanti: si parla in questo caso di tumore al seno metastatico.
A parità di dimensioni, due tumori possono avere prognosi molto diverse in base alla loro biologia. Per questo, oltre a dimensione e diffusione, i medici considerano anche il grado istologico e lo stato dei recettori biologici.
Tumore al seno in fase iniziale o avanzata: la differenza
Il tumore al seno in fase iniziale comprende gli stadi da 0 a IIIA. Il tumore al seno avanzato comprende gli stadi da IIIB a IV, quando la malattia ha generalmente raggiunto la parete toracica, la pelle o organi distanti.
I tumori diagnosticati nelle fasi iniziali rispondono spesso bene alla chirurgia e ai trattamenti locali. Gli stadi più avanzati richiedono più frequentemente terapie sistemiche, come chemioterapia o terapie mirate.
Come viene stabilito lo stadio del tumore al seno
Diversi esami permettono agli specialisti di definire lo stadio della malattia.
Esami di diagnostica per immagini
Servono a definire dimensioni e posizione del tumore:
- Risonanza magnetica mammaria.
- Ecografia mammaria.
- Mammografia diagnostica.
In alcuni casi possono essere necessari anche TAC, scintigrafia ossea o PET, utili a verificare l’eventuale diffusione del tumore ad altre parti del corpo.
Biopsia
Durante una biopsia il medico preleva, tramite un ago, un campione di tessuto mammario. Il tessuto viene analizzato da un anatomopatologo, che conferma la presenza di cellule tumorali e ne definisce le caratteristiche.
Test dei biomarcatori
L’analisi di sangue e tessuto tumorale permette di identificare proteine e altri marcatori che forniscono informazioni aggiuntive sul tumore, tra cui:
- Recettori ormonali (estrogeni e progesterone): livelli elevati indicano alcune forme specifiche di tumore al seno.
- HER2: livelli elevati indicano un tumore HER2-positivo.
Mutazioni genetiche, test genomici, stato PD-L1 e altri biomarcatori emergenti hanno un ruolo sempre più importante nel definire trattamenti personalizzati.
A cosa serve la stadiazione del tumore al seno
Le informazioni raccolte durante la stadiazione permettono ai medici di costruire un piano terapeutico su misura. A seconda dello stadio, il trattamento può comprendere:
- Chirurgia.
- Chemioterapia.
- Terapia ormonale.
- Radioterapia.
- Terapie mirate.
Il team multidisciplinare discute con la paziente gli obiettivi del trattamento e le opzioni più appropriate. Alcune pazienti possono essere curate efficacemente con il solo intervento chirurgico, altre hanno bisogno di radioterapia, terapia endocrina o chemioterapia. Nella malattia metastatica, chemioterapia, terapia ormonale e terapie mirate possono contribuire a migliorare la qualità della vita e permettere a molte persone di convivere con la malattia per anni.
Lo stadio del tumore può inoltre orientare l’eventuale partecipazione a uno studio clinico.
La vita dopo una diagnosi di tumore al seno
Una diagnosi di tumore al seno è un momento difficile, per chi la riceve e per le persone che le sono accanto. Comprendere il significato dello stadio aiuta a prendere decisioni consapevoli sul percorso di cura.
Con il giusto supporto medico e psicologico, molte persone continuano a condurre una vita piena durante e dopo il trattamento. Il medico aiuta a capire cosa aspettarsi lungo il percorso e come affrontarlo al meglio.
Se hai ricevuto una diagnosi di tumore al seno, il team multidisciplinare di Oncologia di UPMC Salvator Mundi International Hospital è a disposizione per un consulto.