Proteggi la tua estate dall’otite del nuotatore

Nota dell'editore: Questo articolo è stato pubblicato originariamente il 31 luglio 2024 ed è stato aggiornato il 7 agosto 2026.
L’otite esterna acuta, comunemente nota come “otite del nuotatore”, è una delle infezioni più diffuse dell’apparato uditivo nei mesi estivi: l’aumento delle temperature e la frequentazione di piscine e spiagge favoriscono il contatto prolungato con l’acqua, principale fattore di rischio.
Secondo i dati della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCF), l’incidenza è massima nella fascia 5 - 14 anni, ma la patologia è comune anche in età adulta.
Vediamo quali sono i sintomi, le cause, e come riconoscerla, gestirla e prevenirla.
Quali sono le cause dell’otite del nuotatore?
L'otite del nuotatore, o otite esterna, è un’infiammazione del canale che unisce il timpano all'orecchio esterno. I “colpevoli” principali sono i batteri presenti nell’acqua, che “invadono” il condotto uditivo. Anche l'umidità persistente nell'orecchio può favorire l'insorgere di questa infiammazione.
Quali sono i sintomi dell’otite del nuotatore?
I principali sintomi dell'otite del nuotatore includono:
- Dolore all'orecchio, prima lieve e poi intenso.
- Sensazione di tappo nelle orecchie.
- Dolore all'orecchio alla palpazione e/o durante la masticazione.
- Prurito.
- Secrezioni sierose o purulente.
Come trattare l'otite del nuotatore?
Il rimedio più comune per l'otite del nuotatore prevede l’uso di gocce auricolari contenenti antibiotici e cortisone per ridurre l'infiammazione. In alcuni casi, può essere necessario ricorrere ad antibiotici orali e antidolorifici.
Come prevenire l’otite del nuotatore?
Vuoi evitare l'otite del nuotatore? Segui questi semplici consigli:
- Mantieni l’orecchio pulito: evita la formazione di tappi di cerume, che si gonfiano in acqua e favoriscono la crescita dei batteri.
- Evita i cotton fioc: possono causare escoriazioni nel condotto uditivo, rendendolo più suscettibile alle infezioni.
- Non usare tappi auricolari mentre nuoti: possono trattenere l'umidità nell'orecchio.
- Attenzione ai sintomi: se dopo una nuotata senti l’orecchio tappato, avverti prurito, dolore o noti una riduzione dell’udito, evita di rituffarti.
- Asciuga bene le orecchie: dopo il bagno, mantieni le orecchie pulite e asciutte. Se usi un phon, impostalo sulla temperatura più bassa e tienilo a un metro di distanza dall'orecchio.
Se il fastidio o dolore all’orecchio persiste dopo il bagno, non sottovalutarlo: un intervento tempestivo evita complicanze legate all’otite del nuotatore. Prenota una visita con gli specialisti in Otorinolaringoiatria di UPMC Salvator Mundi International Hospital per una valutazione approfondita.