Perdita Dell’Udito (Ipoacusia): Intervista Al Dott. Fiorini

Se ti capita di dover tendere l’orecchio per seguire una conversazione, di chiedere spesso agli altri di ripetere ciò che hanno detto o se chi ti sta accanto ti fa notare che tieni il volume della TV troppo alto, potresti essere nelle fasi iniziali di una perdita dell’udito (ipoacusia).
Riconoscere tempestivamente i campanelli d’allarme è fondamentale per intervenire in modo efficace ed evitare un peggioramento. Quali segnali non devono essere sottovalutati? E quali sono le cause più comuni? Ne parliamo con il dottor Lanfranco Fiorini, specialista in otorinolaringoiatria presso UPMC Salvator Mundi International Hospital.
Dottor Fiorini, la Perdita dell’Udito È Solo una Conseguenza dell’Età?
L’invecchiamento rappresenta una delle cause più frequenti di ipoacusia, soprattutto dopo i 65 anni. Con il passare del tempo, infatti, le cellule nervose dell’orecchio interno tendono a deteriorarsi e diventano meno efficaci nel trasmettere gli impulsi sonori al cervello.
Ma è riduttivo collegare la perdita dell’udito esclusivamente all’età. Esistono diverse condizioni che possono comprometterla anche in persone più giovani.
Patologie come il neurinoma acustico o la malattia di Ménière possono provocare acufeni, vertigini e cali uditivi intermittenti. Anche l’otosclerosi e alcune malattie autoimmuni dell’orecchio interno possono determinare una progressiva riduzione della capacità uditiva.
Non vanno inoltre trascurati fattori sistemici come ipertensione e diabete, che possono influire sulla salute dell’orecchio interno.
In altri casi, la perdita dell’udito è temporanea e legata a cause semplici, come un accumulo di cerume
Esiste poi una componente genetica: alcune forme di ipoacusia si manifestano fin dalla nascita o durante l’infanzia, ma anche in età adulta può emergere una predisposizione ereditaria.
Infine, traumi cranici, perforazioni del timpano ed esposizione prolungata a rumori intensi – ad esempio in ambito lavorativo o ascoltando musica ad alto volume in cuffia – possono provocare danni improvvisi o progressivi all’udito.
Quali Sono i Sintomi Principali della Perdita dell’Udito?
Nella maggior parte dei casi, la perdita dell’udito si manifesta in modo graduale e progressivo, motivo per cui può non essere immediatamente riconosciuta. I primi segnali sono spesso lievi e tendono a essere sottovalutati.
Tra i sintomi più frequenti vi è la necessità di chiedere spesso agli altri di ripetere quanto detto o la difficoltà a seguire una conversazione quando parlano più persone contemporaneamente, soprattutto in ambienti rumorosi come ristoranti e luoghi affollati.
Un altro segnale tipico è la ridotta percezione dei suoni acuti, come le voci dei bambini, così come la difficoltà a comprendere le parole al telefono. Alcune persone riferiscono una sensazione di orecchie ovattate o l’impressione che gli interlocutori parlino a voce troppo bassa o in modo poco chiaro.
È inoltre comune la tendenza ad aumentare il volume della televisione, della radio o di altri dispositivi elettronici oltre quanto ritenuto necessario dagli altri.
Nel Caso di una Perdita Improvvisa dell’Udito?
La perdita improvvisa dell’udito è una condizione distinta rispetto a quella progressiva e costituisce sempre un segnale di allarme. Può essere associata a infezioni, traumi o alterazioni vascolari e può interessare un solo orecchio o entrambi.
Quando la riduzione dell’udito compare bruscamente, è fondamentale rivolgersi tempestivamente a un medico. L’urgenza aumenta in presenza di sintomi associati come vertigini, dolore improvviso, secrezioni auricolari, acufene intenso o disturbi neurologici quali cefalea severa, debolezza o intorpidimento.
Un intervento rapido può incidere in modo determinante sulle possibilità di recupero della funzione uditiva.
Quali Sono i Diversi Gradi di Ipoacusia?
L’ipoacusia viene classificata attraverso l’esame audiometrico tonale, che misura la soglia uditiva in decibel (dB), ossia l’intensità minima di suono percepibile. In base ai valori rilevati, la perdita dell’udito si distingue in diversi gradi, con implicazioni funzionali differenti.
Si parla di ipoacusia lieve (26–40 dB) quando la persona fatica a percepire suoni deboli o alcune consonanti, soprattutto in ambienti rumorosi.
L’ipoacusia moderata (41–55 dB) comporta una ridotta intelligibilità del parlato: alcune parti delle parole non vengono percepite correttamente e la comunicazione richiede maggiore attenzione.
Nel grado moderato-grave (56–70 dB) la comprensione del linguaggio risulta significativamente compromessa e spesso è indicato l’utilizzo di protesi acustiche.
L’ipoacusia grave (71–90 dB) rende difficile comprendere il parlato anche a voce sostenuta, mentre nella forma profonda (oltre 91 dB) si percepiscono solo suoni molto intensi; in questi casi possono essere necessari dispositivi avanzati, come impianti cocleari, e strategie comunicative alternative.
Cosa Consiglia a Chi Manifesta Sintomi di Perdita dell’Udito?
Il primo consiglio è non rimandare la valutazione specialistica.
Anche una perdita inizialmente lieve può avere conseguenze rilevanti sulla qualità della vita, sulle relazioni sociali e sull’attività professionale.
Intervenire precocemente consente di individuare la causa del disturbo e di impostare il trattamento più appropriato, che può includere terapia medica, riabilitazione uditiva o soluzioni protesiche personalizzate.
Una diagnosi tempestiva non solo migliora la comunicazione quotidiana, ma contribuisce anche a prevenire isolamento sociale e possibili ricadute cognitive nel lungo periodo.
In Caso di Ipoacusia È Possibile Recuperare l’Udito?
Non sempre è possibile recuperare completamente l’udito, soprattutto quando il danno è di tipo neurosensoriale. Oggi, però, disponiamo di diverse soluzioni che consentono di migliorare in modo significativo la capacità uditiva e, di conseguenza, la qualità di vita del paziente.
Nei casi lievi o moderati possono essere indicati apparecchi acustici, anche da banco, mentre nelle forme moderate-gravi si ricorre a dispositivi su prescrizione, programmati e personalizzati in base alle caratteristiche specifiche dell’ipoacusia.
Per le perdite più gravi o profonde esistono gli impianti cocleari, dispositivi inseriti chirurgicamente che trasformano i suoni in impulsi elettrici in grado di stimolare direttamente il nervo acustico.
Accanto a queste soluzioni, sono disponibili diverse tecnologie di supporto — come sottotitoli, applicazioni di trascrizione vocale e sistemi di allerta visivi o vibranti — che possono facilitare la comunicazione nella vita quotidiana.
Prendersi cura dell’udito è fondamentale non solo per sentire meglio, ma anche per mantenere relazioni sociali attive, preservare l’autonomia personale e tutelare la qualità della vita. Una valutazione specialistica precoce consente di individuare la soluzione più appropriata e di intervenire tempestivamente.
Non aspettare che la perdita dell’udito diventi un problema: la prevenzione è il primo passo per tutelare la tua capacità uditiva e quella dei tuoi figli.