HIV
L’HIV (Virus dell'Immunodeficienza Umana) è un virus che attacca progressivamente il sistema immunitario, indebolendolo (immunodepressione) e aumentando il rischio di infezioni opportunistiche e alcuni tumori.
L'AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita) rappresenta lo stadio avanzato dell'infezione da HIV, quando la difesa immunitaria diventa così compromessa che anche infezioni comuni possono diventare gravi e potenzialmente letali.
Cerchi Assistenza per l’HIV?
Servizi connessi:
I Servizi per la Diagnosi e il Trattamento dell'HIV Sono Disponibili Presso:
- IRCCS ISMETT (Palermo).
- UPMC Salvator Mundi International Hospital (Roma).
In questa pagina
Che Cos’è l’HIV?
L’HIV è un virus che provoca un progressivo indebolimento del sistema immunitario (immunodepressione), attaccando in particolare i linfociti T CD4, cellule fondamentali per la risposta immunitaria contro infezioni e agenti oncogeni.
La trasmissione può avvenire principalmente in due modalità:
- Orizzontale: attraverso rapporti sessuali non protetti, tramite fluidi corporei (sangue, sperma, secrezioni vaginali) o mediante contatto con sangue contaminato, per esempio tramite l’uso di siringhe o aghi infetti.
- Verticale: dalla madre al feto durante la gravidanza o al neonato durante l’allattamento.
L’HIV presenta una spiccata capacità replicativa, soprattutto nelle fasi iniziali dell’infezione. Per moltiplicarsi utilizza i globuli bianchi, che vengono progressivamente distrutti, compromettendo la capacità dell’organismo di difendersi.
Senza trattamento, questo processo può evolvere nel tempo fino allo sviluppo dell’AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita). Dal contagio all’insorgenza dell’AIDS possono trascorrere molti anni.
Quali Sono i Sintomi dell’HIV?
L’infezione da HIV evolve attraverso diverse fasi, ciascuna caratterizzata da sintomi specifici. Non tutte le persone mostrano sintomi evidenti, ma riconoscerne l’andamento aiuta a favorire una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo.
Fase iniziale (infezione primaria): si manifesta alcune settimane dopo il contagio, quando il virus si replica rapidamente e la possibilità di trasmissione è più elevata. I sintomi ricordano quelli di un’influenza o di una mononucleosi e possono includere:
- Dolori articolari e muscolari
- Eruzioni cutanee.
- Febbre e brividi.
- Mal di testa.
- Stanchezza marcata.
Questi disturbi generalmente si risolvono spontaneamente nel giro di pochi giorni o settimane.
Fase di latenza clinica: dopo i sintomi iniziali, il sistema immunitario reagisce contenendo parzialmente la replicazione virale. In questa fase, che può durare diversi anni, la maggior parte delle persone non presenta disturbi evidenti, pur continuando il virus a danneggiare lentamente le difese immunitarie.
Fase sintomatica: quando il sistema immunitario diventa più fragile, compaiono i primi segnali dell’immunodeficienza.
Tra i sintomi più frequenti:
- Diarrea cronica.
- Eruzioni cutanee o Fuoco di Sant’Antonio (herpes zoster).
- Febbre cronica.
- Infezioni frequenti o difficili da trattare.
- Ingrossamento dei linfonodi.
- Perdita di peso.
- Stanchezza persistente.
- Sudorazioni notturne.
- Tosse e mal di gola ricorrenti.
- Ulcere del cavo orale
AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita): nell’ultima fase, il sistema immunitario risulta gravemente compromesso e non riesce più a difendere l’organismo da infezioni e tumori opportunistici. L’AIDS non è una singola malattia, ma un insieme di condizioni cliniche causate da patogeni o neoplasie che sfruttano la debolezza del sistema immunitario.
Tra le patologie indicative dell’AIDS possono comparire:
- Candidosi esofagea.
- Carcinoma della cervice o dell’ano.
- Citomegalovirus.
- Linfoma primitivo cerebrale.
- Polmonite.
- Sarcoma di Kaposi.
- Toxoplasmosi cerebrale.
Come si Diagnostica l’HIV?
La diagnosi dell’HIV si esegue tramite un semplice prelievo di sangue, con cui è possibile rilevare gli anticorpi anti-HIV (IgG e IgM) e l’antigene p24, prodotto dal virus nelle fasi iniziali.
Dopo un comportamento a rischio, è consigliabile effettuare il test tra uno e tre mesi dall’ultima possibile esposizione. In caso di risultato positivo, il paziente viene sottoposto a un esame di conferma per definire la diagnosi in modo accurato.
Identificare l’infezione in fase precoce è fondamentale: grazie alle terapie moderne, una persona con HIV può raggiungere un’aspettativa e una qualità di vita simili a quelle di chi convive con altre patologie croniche, come diabete o ipertensione. I trattamenti disponibili permettono infatti di bloccare la replicazione virale e prevenire l’evoluzione verso l’AIDS.
Come si Previene il Contagio da HIV?
La prevenzione si basa principalmente sull’uso del preservativo durante i rapporti sessuali e sulla riduzione dei comportamenti a rischio.
Strategie complementari includono:
- Test HIV periodici: indicati per persone con esposizioni o comportamenti a rischio, anche in assenza di sintomi.
- PrEP (Profilassi Pre-Esposizione): consiste nell’assunzione controllata di farmaci antivirali prima di rapporti potenzialmente a rischio. È rivolta alle persone sieronegative e prevede esami preliminari e monitoraggi regolari, compresi i test per altre infezioni sessualmente trasmissibili (IST).
È importante ricordare che la PrEP protegge dall'HIV, ma non da altre IST come sifilide, gonorrea, Chlamydia, herpes genitale o le epatiti virali.
Come si Cura l’HIV?
Attualmente non esiste una cura definitiva né un vaccino in grado di eliminare l’infezione da HIV. Tuttavia, grazie ai progressi della medicina, oggi l’infezione può essere controllata in modo efficace attraverso la terapia antiretrovirale (ART), che ha trasformato l’HIV in una condizione cronica gestibile.
La terapia antiretrovirale utilizza una combinazione di farmaci che impediscono al virus di replicarsi. Questo consente di ridurre la carica virale fino a livelli non rilevabili e di proteggere il sistema immunitario dal danno progressivo causato dal virus. Avviare la terapia il più precocemente possibile – grazie a una diagnosi tempestiva tramite test HIV – è fondamentale per ottenere i migliori risultati clinici.
Esistono diverse classi di farmaci anti-HIV, che agiscono su differenti fasi del ciclo di replicazione virale. Il medico selezionerà il trattamento più adatto in base a:
- Altre condizioni di salute.
- Età.
- Eventuali resistenze farmacologiche.
- Terapie concomitanti.
L’efficacia della terapia dipende in larga parte dalla corretta aderenza terapeutica: assumere i farmaci esattamente come prescritto è essenziale per mantenere la carica virale soppressa, prevenire le resistenze e ridurre il rischio di progressione dell’infezione.
Sebbene la terapia non elimini il virus, permette di condurre una vita piena, con un’aspettativa paragonabile a quella della popolazione generale e con un rischio estremamente ridotto di trasmettere l’infezione ad altri.
Revisione novembre 2025.