
Trapianto di Fegato: Pazienti Senza Farmaci Antirigetto
19 maggio 2026
Un importante risultato nell’ambito del trapianto di organi è stato raggiunto dai ricercatori dell'UPMC e dell'Università di Pittsburgh. Attraverso una sperimentazione clinica innovativa, il team ha mantenuto diversi pazienti sottoposti a trapianto di fegato da donatore vivente liberi da tutti i farmaci immunosoppressori per più di tre anni.
Questa ricerca, pubblicata su Nature Communications, rappresenta un significativo progresso verso uno degli obiettivi più ambiziosi della medicina trapiantologica: la tolleranza immunitaria.
Il Problema Dei Farmaci Antirigetto
Chiunque riceva un trapianto d'organo deve assumere farmaci immunosoppressori per tutta la vita. Questi medicinali impediscono al sistema immunitario del ricevente di attaccare l’organo e causare il rigetto, ma comportano effetti collaterali significativi.
Sebbene questi farmaci siano indispensabili per la sopravvivenza del trapianto, il loro uso prolungato comporta effetti collaterali significativi. I pazienti sono esposti a un aumentato rischio di infezioni, sviluppano complicanze metaboliche, vanno incontro a danni ai reni e hanno una maggiore predisposizione a certi tipi di cancro e al diabete.
Per decenni, gli scienziati trapiantologi si sono interrogati su una domanda affascinante: sarebbe possibile “educare” il sistema immunitario del ricevente a riconoscere l'organo trapiantato come una parte amica e non ostile? Se fosse possibile, i pazienti potrebbero finalmente liberarsi dai farmaci antirigetto e dai loro pericolosi effetti collaterali.
Il Fegato E La Rigenerazione
Il fegato possiede una caratteristica biologica straordinaria: la capacità di rigenerarsi. Ciò significa che una persona sana può donare una porzione del proprio fegato a chi soffre di insufficienza epatica terminale, e in entrambi i casi il tessuto rimosso si rigenera sino a costituire un fegato completo e funzionante. Il trapianto di fegato da donatore vivente offre ai pazienti in condizioni critiche una seconda possibilità di vita.
La Strategia Innovativa: L'addestramento Immunitario
Nel 2017 un team di ricercatori guidato da Angus Thomson ha lanciato una sperimentazione clinica di fase I/IIa con un obiettivo specifico: insegnare al sistema immunitario del ricevente ad accettare il nuovo fegato. Lo studio ha coinvolto 13 pazienti sottoposti a trapianto di fegato da donatore vivente.
La strategia era innovativa e basata sulla biologia cellulare. Poche settimane prima dell'intervento chirurgico, i ricercatori hanno filtrato dal sangue del donatore cellule bianche specifiche chiamate monociti. Queste cellule sono state poi trasformate in laboratorio in cellule dendritiche regolatorie, abbreviate DCregs. Queste cellule speciali hanno una funzione cruciale: insegnano al sistema immunitario del ricevente a distinguere tra potenziali invasori e cellule amichevoli, preparando il terreno per l'accettazione dell'organo.
Una settimana prima dell'intervento di trapianto, le DCregs derivate dal donatore sono state infuse nel ricevente. L'obiettivo era che queste cellule “istruissero” il sistema immunitario del paziente a riconoscere il fegato trapiantato come parte amica e a non attaccarlo.

I Risultati Della Sperimentazione
Un anno dopo l'intervento di trapianto, i ricercatori hanno valutato i pazienti per determinare se potevano sospendere i farmaci antirigetto senza rischiare il rigetto.
I risultati principali:
- 8 su 13 pazienti idonei per il ritiro dell'immunosoppressione
- 4 pazienti hanno raggiunto la sospensione completa dei farmaci
- 3 pazienti rimasti liberi dall'immunosoppressione per oltre 3 anni
- 37,5% tasso di tolleranza (vs 13% nei pazienti non-studio)
Questo rappresenta un miglioramento significativo rispetto ai dati storici. I ricercatori sottolineano che questi risultati, sebbene promettenti, rimangono esplorativi perché lo studio è stato condotto su un numero limitato di pazienti.
Sono comunque sufficienti a giustificare ricerche future più ampie e rigorose.
Una Pietra Miliare Nel Campo Del Trapianto
Il Direttore Clinico dello Starzl Transplantation Institute ha descritto i risultati come un momento storico. Per tutto il tempo in cui il trapianto di organi è stato praticato come disciplina medica, la tolleranza è stato il suo “Sacro Graal” – l'obiettivo finale e più difficile da raggiungere. Sebbene i ricercatori non abbiano colpito il “fuoricampo”, hanno decisamente “raggiunto la base” riuscendo a sospendere in modo affidabile e sicuro l'immunosoppressione da una percentuale significativa di pazienti già nel primo anno dopo il trapianto, un risultato che rappresenta un enorme passo avanti.
Le Prospettive Future
I ricercatori hanno spiegato che questi risultati giustificano studi futuri ancora più ambiziosi. In particolare, pianificano di condurre una sperimentazione clinica più ampia e rigorosamente controllata che assegnerà a caso metà dei pazienti a ricevere le DCregs e l'altra metà il trattamento standard, permettendo un vero confronto diretto dei risultati.
Inoltre, il team sta considerando diverse variazioni della strategia. Potrebbero testare un farmaco immunosoppressore diverso da quello abitualmente utilizzato, che potrebbe essere più favorevole all'azione delle DCregs. Potrebbero somministrare le DCregs dopo l'intervento chirurgico anziché prima per vedere se questo migliorerebbe i risultati. Stanno anche valutando la possibilità di ottenere le DCregs da donatori deceduti, il che potrebbe ampliare significativamente la disponibilità di questa terapia.
Un Orizzonte Nuovo Per Il Trapianto Di Fegato
Questo lavoro rappresenta il frutto di decenni di ricerca perseguita dai ricercatori trapiantologi dell'Università di Pittsburgh, una tradizione inaugurata dal dottor Thomas Starzl, pioniere assoluto nel campo del trapianto di fegato. Raggiungere questo importante traguardo verso la realizzazione del sogno di liberare i pazienti dagli effetti tossici dei farmaci antirigetto è motivo di grande soddisfazione per la comunità scientifica.
Leggi il comunicato stampa: First-in-Human Trial Primes Immune System to Accept Donor Livers