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Aneurisma dell’Aorta Addominale

L’aneurisma dell’aorta addominale si sviluppa quando la parete dell’aorta—il vaso sanguigno più grande del corpo, che trasporta il sangue dal cuore a tutti gli organi principali—si indebolisce e si dilata in modo localizzato e permanente. La pressione del sangue provoca un progressivo allargamento del tratto coinvolto, fino al rischio di rottura: un evento acuto, spesso fatale.


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Che Cos’è l’Aneurisma dell’Aorta Addominale?

L’aneurisma aortico è una dilatazione patologica di un tratto dell’aorta, l’arteria principale del corpo. La parete del vaso, indebolita e sovraestesa, può rompersi causando un’emorragia interna massiva e potenzialmente letale.

Gli aneurismi possono formarsi in qualsiasi tratto dell’aorta:

  • Aneurisma dell’aorta addominale: il più comune. Si sviluppa nel tratto addominale, dove l’aorta  irrora il fegato, l’intestino, i reni e gli arti inferiori.
  • Aneurisma dell’aorta toracica: meno frequente. Può interessare l’aorta ascendente, l’arco aortico o l’aorta discendente, che forniscono sangue al cervello, alle braccia e agli organi toracici.
  • Pseudoaneurisma: dilatazione che non coinvolge tutti e tre gli strati della parete aortica, spesso conseguente a un trauma.

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Quali Sono i Sintomi dell’Aneurisma dell’Aorta Addominale?

Nella maggior parte dei casi, l’aneurisma dell’aorta addominale è asintomatico e viene scoperto casualmente durante esami eseguiti per altri motivi. Solo raramente compaiono sintomi, tra cui un dolore profondo e continuo alla schiena, al torace o all’addome, con possibile irradiazione verso l’inguine, glutei o gambe.

La situazione cambia radicalmente in caso di rottura: i sintomi diventano improvvisi e gravi – dolore addominale e lombare intenso, calo brusco della pressione arteriosa e anemia da emorragia interna.

La rottura di un aneurisma aortico è un’emergenza medica che richiede il ricovero immediato: in caso di emorragia severa, il paziente può andare rapidamente in shock e il rischio di morte è elevato.

Per questo è fondamentale conoscere i propri fattori di rischio e valutare con il medico l’opportunità di uno screening mirato, che può consentire una diagnosi precoce e salvare la vita.

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Come Viene Diagnosticato l’Aneurisma dell’Aorta Addominale?

Poiché l’aneurisma dell’aorta addominale è quasi sempre asintomatico, la diagnosi avviene spesso in modo casuale, durante accertamenti eseguiti per altri problemi di salute. Se il medico sospetta la presenza di un aneurisma, può prescrivere esami specifici, tra cui:

  • Ecografia addominale o ecocolordoppler.
  • Tomografia computerizzata (TC) dell’addome.
  • Angio-risonanza magnetica (angio-RNM).
  • Ecocardiogramma.

Fattori di Rischio dell’Aneurisma dell’Aorta Addominale?

La parete aortica è normalmente elastica e si adatta al flusso sanguigno. Alcuni fattori possono indebolirla progressivamente, favorendo la formazione di un aneurisma:

  • Aterosclerosi (accumulo di placche di colesterolo, calcio e altre sostanze all’interno del rivestimento di un’arteria).
  • Colesterolo alto.
  • Diabete.
  • Età superiore ai 60 anni.
  • Familiarità e fattori genetici.
  • Fumo.
  • Infezioni.
  • Ipertensione arteriosa.
  • Obesità
  • Sesso maschile.
  • Traumi.

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Come Viene Trattato l’Aneurisma dell’Aorta Addominale?

In caso di diagnosi di aneurisma dell’aorta addominale, il medico indirizza il paziente a un chirurgo vascolare che definisce il piano di trattamento in base alle dimensioni e alla velocità di crescita dell’aneurisma, alla storia clinica e ai fattori di rischio individuali.

Aneurismi di Piccole Dimensioni (inferiori ai 5 cm)

Gli aneurismi di piccole dimensioni hanno basse probabilità di rottura e solitamente non richiedono un intervento immediato. Si adotta un approccio conservativo basato su:

  • Controlli ecografici regolari per monitorare le dimensioni, la velocità di crescita e pianificare eventualmente l’intervento.
  • Terapia farmacologia per il controllo della pressione arteriosa.
  • Modifiche dello stile di vita: smettere di fumare, seguire un’alimentazione equilibrata, mantenere sotto controllo peso corporeo, colesterolo, e patologie associate (diabete, malattie cardiache), praticare attività fisica regolare.

Aneurismi di Grandi Dimensioni o in Rapida Crescita (superiori ai 5-5,5 cm)

Gli aneurismi di grandi dimensioni o in rapida crescita comportano un rischio maggiore di rottura e possono richiedere un intervento chirurgico programmato. Le due principali opzioni sono:

  • Chirurgia tradizionale “open” (aneurismectomia) – un intervento eseguito in anestesia generale della durata di circa 3-6 ore, con degenza post-operatoria di 5–8 giorni. È una procedura risolutiva, ma con un rischio operatorio più elevato nei pazienti con comorbilità severe. Per questo è generalmente indicata in pazienti più giovani e in buone condizioni generali di salute.
  • Chirurgia endovascolare (EVAR) – approccio mininvasivo in anestesia epidurale, della durata di 2–5 ore, con degenza ridotta a 1–2 giorni.

La scelta tra le due tecniche richiede una valutazione approfondita che consideri le condizioni cliniche generali del paziente – in particolare eventuali patologie a carico di cuore, polmoni o reni – e le caratteristiche dell’aneurisma: dimensioni, velocità di crescita e morfologia della dilatazione.

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Revisione aprile 2026.