Angiologia e Chirurgia Vascolare – UPMC Salvator Mundi International Hospital
Presso UPMC Salvator Mundi International Hospital offriamo servizi specialistici di angiologia e chirurgia vascolare per la diagnosi, cura e prevenzione delle malattie che colpiscono vene e arterie. Il nostro team di esperti adotta un approccio multidisciplinare e personalizzato, garantendo trattamenti efficaci e sicuri.
Le patologie vascolari possono interessare sia il sistema arterioso sia quello venoso e richiedono una diagnosi accurata per preservare e qualità della vita.
Nel nostro Centro trattiamo un ampio spettro di condizioni vascolari con tecniche chirurgiche e mininvasive di ultima generazione: vene varicose, linfedema, insufficienza venosa, arteriopatia periferica, aneurisma aortico-addominale, malformazioni artero-venose e cardiovascolari.
Patologie Vascolari Trattate
Presso UPMC Salvator Mundi International Hospital, il nostro team di angiologia e chirurgia vascolare tratta un ampio spettro di patologie vascolari, con approccio personalizzato e tecniche avanzate. Tra le principali:
- Aneurisma aortico addominale (o aneurisma dell’aorta addominale): dilatazione dell’aorta con rischio di rottura.
- Aritmie correlate a patologie vascolari.
- Arteriopatia Periferica: ostruzione delle arterie degli arti inferiori, con dolore e riduzione della funzionalità.
- Dissezione aortica: lacerazione della parete aortica, condizione grave e urgente.
- Insufficienza venosa: malfunzionamento delle vene, spesso associata a vene varicose.
- Linfedema (o edema linfatico): accumulo anomalo di linfa per problemi del sistema linfatico.
- Malformazioni cardiovascolari e artero-venose (MAV): anomalie del flusso sanguigno che aumentano il rischio di rottura dei vasi.
- Vene varicose: dilatazione e contorsione delle vene, principalmente agli arti inferiori.
I Nostri Servizi: Diagnostica Vascolare
Offriamo una vasta gamma di esami per la diagnosi delle patologie vascolari, tra cui:
- Angiografia.
- Angio-RM.
- Angio-TAC.
- Ecocolordoppler arterioso degli arti superiori e degli arti inferiori.
- Ecocolordoppler dei vasi del collo.
- Ecocolordoppler del distretto intracranico
- Ecocolordoppler dell'aorta addominale e dei grossi vasi dell'addome.
- Ecocolordoppler venoso.
I Nostri Servizi: Terapie e Chirurgia Vascolare
Eseguiamo diversi tipi di procedure per il trattamento delle patologie vascolari, tra cui:
- Chirurgia mininvasiva e robotica per il trattamento del linfedema, tra cui bypass linfatico venoso e trasferimento di linfonodi, oltre a tecniche conservative come linfodrenaggio manuale e bendaggio compressivo.
- Chirurgia vascolare per il trattamento di aneurismi dell’aorta toracica, addominale e delle arterie periferiche, la correzione di stenosi e occlusioni delle arterie carotidee, iliache e degli arti inferiori, interventi per la rimozione di placche arteriose (endoarteriectomia) e inserimento di bypass vascolari.
- Chirurgia flebologica per l’insufficienza venosa e le vene varicose, utilizzando tecniche quali scleroterapia, radiofrequenza e stripping venoso per migliorare il ritorno venoso e alleviare i sintomi.
- Chirurgia degli accessi vascolari per la creazione e gestione degli accessi vascolari per i pazienti in dialisi, garantendo sicurezza e funzionalità a lungo termine.
- Terapie rigenerative avanzate per il trattamento di lesioni ulcerative e malformazioni cardiovascolari.
Il Nostri Specialisti in Angiologia e Chirurgia Vascolare
- Dott.ssa Cristina Belati
- Dott. Franco Conti
- Dott. Marco Franceschini
- Dott. Ciro Ferrer
- Dott. Filippo Mariotti
- Dott. Gabriele Maritati
- Dott. Filippo Napoli
- Dott. William Thomas Junior Polick
- Prof. Alessio Vona
Domande frequenti su angiologia e chirurgia vascolare
Qual è la differenza tra un chirurgo vascolare e un angiologo?
L’angiologo si occupa della diagnosi, prevenzione e trattamento non invasivo delle patologie del sistema vascolare – cioè vene, arterie e vasi linfatici - utilizzando principalmente terapie conservative e farmacologiche. Tra le principali condizioni trattate dall’angiologo ci sono:
- Insufficienza venosa cronica.
- Linfedema.
- Trombosi venosa profonda.
- Vene varicose.
Il chirurgo vascolare, invece, interviene quando è necessario un trattamento chirurgico o mininvasivo, ad esempio:
- Angioplastica con stent per dilatare le arterie ristrette.
- Interventi su aneurismi, stenosi e altre condizioni più complesse del sistema circolatorio.
- Rimozione delle varici con laser, radiofrequenza o scleroterapia.
Quando effettuare una visita angiologica?
La visita angiologica è consigliata quando si presentano sintomi che possono indicare problemi al sistema circolatorio, come:
- Ferite che non guariscono.
- Gonfiore, dolore o pesantezza agli arti.
- Mani e piedi freddi o intorpiditi.
- Vene varicose o capillari evidenti.
Può essere prescritta anche per la valutazione e il monitoraggio di una patologia vascolare già diagnosticata.
In assenza di sintomi, la visita angiologica è raccomandata come screening preventivo a chi:
- È o è stato un fumatore.
- Ha familiarità per malattie vascolari.
- Ha più di 50 anni.
- Soffre di ipertensione e/o diabete.
Che differenza c’è tra Ecodoppler e Ecocolordoppler?
L’ecodoppler e l’ecocolordoppler sono esami diagnostici non invasivi, rapidi e indolori, utilizzati per valutare il flusso sanguigno all’interno dei vasi arteriosi e venosi. Dal punto di vista dell’esecuzione sono molto simili, ma differiscono nel modo in cui le immagini vengono visualizzate.
- Con l’ecodoppler, il flusso sanguigno viene rappresentato in bianco e nero, in modalità bidimensionale.
- Con l’ecocolordoppler, invece, le immagini sono arricchite da una mappa a colori che evidenzia direzione e velocità del flusso, offrendo una rappresentazione più dettagliata.
Entrambi gli esami sono fondamentali per diagnosticare condizioni come restringimenti, o stenosi vascolari, occlusioni, insufficienza venosa, trombosi.
Quali sono i sintomi dell'arteriopatia periferica?
L’arteriopatia periferica può essere inizialmente asintomatica o manifestarsi con disturbi lievi. Nei casi più avanzati, invece, può causare sintomi più gravi che compromettono la funzionalità dell’arto colpito. Il sintomo più caratteristico è la claudicatio intermittens: un dolore muscolare alle gambe che compare durante lo sforzo fisico (camminata o attività) e si attenua con il riposo. L’intensità può variare da un semplice fastidio fino a un dolore limitante.
Altri segni e sintomi possibili includono:
- Cambiamenti di colore e temperatura dell’arto.
- Disfunzione erettile negli uomini.
- Intorpidimento o debolezza dell’arto interessato.
- Pelle più sottile e lucida, con crescita rallentata di peli e unghie.
- Presenza di ulcere o piaghe cutanee negli stadi avanzati.
Come viene diagnosticato e trattato il linfedema degli arti inferiori?
La diagnosi del linfedema degli arti inferiori è principalmente clinica e si basa su anamnesi, esame obiettivo e misurazione del volume degli arti. Può essere integrata da esami strumentali come linfoscintigrafia, Risonanza Magnetica (RM) o ecografia.
I trattamenti del linfedema variano in base al grado di gravità della patologia. L’approccio conservativo, noto come terapia decongestionante, prevede la combinazione di:
- Bendaggi compressivi.
- Esercizi fisici specifici.
- Igiene e cura della pelle per prevenire infezioni e altre complicanze.
- Linfodrenaggio manuale o meccanico.
- Utilizzo di calze elastiche.
Quando queste misure non sono sufficienti, è possibile ricorrere alla microchirurgia, ad esempio con un bypass linfatico-venoso, che consente di risolvere l’ingorgo e ripristinare la circolazione linfatica nell’arto interessato.
Le aritmie possono essere correlate alla malattia vascolare?
Sì, le aritmie cardiache possono essere strettamente correlate alle malattie vascolari. Alcune condizioni cardiovascolari — come infarto del miocardio, ipertensione arteriosa e aterosclerosi — possono ridurre l'apporto di ossigeno al muscolo cardiaco o modificare la struttura del cuore. Questi fattori possono favorire la comparsa di alterazioni nei circuiti elettrici che regolano il battito.
Di conseguenza, le patologie vascolari possono contribuire direttamente allo sviluppo di diverse aritmie, tra cui:
- Fibrillazione atriale.
- Tachicardie ventricolari.
- Altri disturbi del ritmo che rendono il battito cardiaco irregolare o meno efficace.
Vene varicose e insufficienza venosa sono la stessa cosa?
No, vene varicose e insufficienza venosa non sono la stessa cosa, anche se sono strettamente correlate.
- Le vene varicose sono vene dilatate e tortuose, visibili soprattutto sulle gambe. Si sviluppano spesso a causa di un malfunzionamento delle valvole venose, che ostacola il corretto flusso del sangue verso il cuore e provoca un accumulo nei vasi, rendendoli più evidenti sotto la pelle.
- L’insufficienza venosa è una patologia in cui le vene perdono la capacità di trasportare il sangue in modo efficiente, causando ristagno, soprattutto negli arti inferiori. Sintomi comuni dell’insufficienza venosa sono gonfiore e pesantezza alle gambe, dolore o prurito e, nei casi più avanzati, ulcere venose.
In sintesi, le vene varicose possono rappresentare un segno di insufficienza venosa, ma quest’ultima può manifestarsi anche in assenza di vene varicose.
Cosa vuol dire “aneurisma dell’aorta”?
Il termine aneurisma deriva dal greco antico e significa “dilatazione”. In medicina, si parla di aneurisma dell’aorta quando si verifica una dilatazione permanente e anomala di un tratto dell'aorta, il vaso sanguigno più grande del corpo.
Questa dilatazione indebolisce le pareti dell'arteria, rendendole più sottili e a rischio di rottura. La sede più comune è l’aorta addominale, che rappresenta circa l’80% dei casi. Meno frequentemente, gli aneurismi possono svilupparsi nell’aorta toracica.
La presenza di un aneurisma aortico è una condizione potenzialmente molto seria, perché una rottura può causare un’emorragia interna grave e quasi sempre fatale.

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