Tumore Della Prostata
Il tumore della prostata è il tumore più frequentemente diagnosticato nella popolazione maschile italiana. Secondo il rapporto AIOM-AIRTUM I Numeri del Cancro in Italia 2024, sono stimate oltre 40.000 nuove diagnosi ogni anno, pari a circa un quinto di tutti i tumori diagnosticati negli uomini. Grazie ai progressi nella diagnosi precoce e nei trattamenti, oggi la maggior parte dei pazienti presenta una prognosi favorevole.
Cerchi assistenza per il tumore della prostata?
Servizi connessi:
I servizi per la prevenzione, diagnosi e trattamento del tumore della prostata sono disponibili presso:
- IRCCS ISMETT (Palermo).
- UPMC Hillman Cancer Center San Pietro, FBF (Roma).
- UPMC Hillman Cancer Center Villa Maria (Mirabella Eclano).
- UPMC Salvator Mundi International Hospital (Roma).
In questa pagina
- Cos’è il tumore della prostata?
- Quali sono i sintomi del tumore della prostata?
- Come si diagnostica il tumore della prostata?
- Come si cura il tumore della prostata?
Cos’è il tumore della prostata?
La prostata è una ghiandola del sistema riproduttivo maschile che contribuisce alla produzione dello sperma. Di dimensioni simili a una noce, si trova sotto la vescica e davanti al retto. Il tumore della prostata si sviluppa quando le cellule della ghiandola crescono in modo incontrollato, formando una massa maligna.
Quali sono i sintomi del tumore della prostata?
Nelle fasi iniziali il tumore della prostata spesso non provoca sintomi. Quando presenti, i disturbi più comuni riguardano l'apparato urinario e possono includere:
- aumento della frequenza della minzione, soprattutto durante la notte;
- difficoltà a iniziare la minzione;
- riduzione della forza del flusso urinario;
- sensazione di incompleto svuotamento della vescica;
- presenza di sangue nelle urine o nel liquido seminale;
- disfunzione erettile.
Nelle forme più avanzate possono comparire dolore osseo, soprattutto a livello della colonna vertebrale, del bacino o delle costole, perdita involontaria di peso e altri sintomi correlati alla diffusione della malattia.
I fattori di rischio per il tumore della prostata
Diversi fattori possono aumentare il rischio di sviluppare un tumore della prostata:
- Età – il rischio aumenta progressivamente dopo i 50 anni.
- Familiarità – avere un padre, un fratello o altri parenti di primo grado affetti da tumore della prostata aumenta il rischio individuale.
- Predisposizione genetica – alcune mutazioni ereditarie, tra cui quelle dei geni BRCA1 e soprattutto BRCA2, sono associate a un maggior rischio di sviluppare la malattia.
- Sovrappeso e obesità – possono essere associati a forme più aggressive di tumore.
- Stile di vita – alimentazione poco equilibrata, sedentarietà e fumo possono contribuire a peggiorare il rischio generale di malattia.
Come ridurre il rischio di tumore della prostata
Non esistono strategie in grado di prevenire completamente il tumore della prostata. Tuttavia, adottare uno stile di vita sano può contribuire a ridurre il rischio generale di malattia e a migliorare lo stato di salute complessivo. Si raccomanda di:
- mantenere un peso corporeo adeguato;
- praticare regolarmente attività fisica;
- seguire un'alimentazione equilibrata ricca di frutta, verdura, cereali integrali e legumi;
- limitare il consumo di alcol;
- evitare il fumo di sigaretta.
Gli uomini con familiarità o predisposizione genetica dovrebbero discutere con il proprio medico l'opportunità di iniziare controlli urologici personalizzati.
Come si diagnostica il tumore della prostata?
Attualmente in Italia non è previsto un programma di screening organizzato per tutta la popolazione maschile. La decisione di eseguire controlli periodici deve essere valutata insieme al proprio medico o allo specialista urologo, considerando età, familiarità e altri fattori di rischio.
Gli strumenti utilizzati per la diagnosi precoce possono includere:
- dosaggio dell'antigene prostatico specifico (PSA) mediante esame del sangue;
- esplorazione rettale digitale (DRE);
- risonanza magnetica multiparametrica della prostata (mpMRI) nei casi indicati.
La presenza di alterazioni non equivale necessariamente a una diagnosi di tumore, ma può richiedere ulteriori approfondimenti specialistici.
Nei soggetti con familiarità per tumore della prostata o altre neoplasie ereditarie, una consulenza genetica può aiutare a identificare eventuali mutazioni associate a un rischio aumentato di malattia. I risultati possono essere utili per personalizzare il programma di sorveglianza e, quando necessario, orientare le scelte terapeutiche.
Biopsia prostatica
In presenza di un PSA elevato, di anomalie all'esplorazione rettale o di reperti sospetti alla risonanza magnetica multiparametrica, il medico può raccomandare una biopsia prostatica.
La biopsia rappresenta l'esame definitivo per confermare o escludere la presenza di cellule tumorali. Oggi, quando possibile, viene effettuata integrando le immagini della risonanza magnetica con quelle ecografiche (fusion biopsy), aumentando la precisione diagnostica.
Come si cura il tumore della prostata?
La maggior parte degli uomini con tumore alla prostata ha una prognosi eccellente. Con il progresso delle tecnologie e dei protocolli terapeutici, oggi sono disponibili trattamenti più rapidi e con minori effetti collaterali.
È importante parlare con il proprio medico, sottoporsi agli screening raccomandati e, se si avvertono sintomi, cercare immediatamente assistenza. Una diagnosi precoce può fare la differenza.
Trattamenti per il tumore alla prostata
Esistono diverse opzioni di trattamento per il tumore della prostata localizzato. La scelta del trattamento dipende dal livello di rischio del paziente, dalla sua età e da altre condizioni di salute. Il medico prenderà il tempo necessario per spiegare la situazione del paziente, le opzioni terapeutiche e i possibili effetti collaterali.
Sorveglianza attiva
Nei tumori a basso rischio e a crescita lenta può essere proposta la sorveglianza attiva, un percorso che prevede controlli periodici mediante PSA, visite specialistiche, risonanza magnetica ed eventuali biopsie di controllo. L'obiettivo è monitorare attentamente la malattia e intervenire solo se emergono segni di progressione, evitando trattamenti non necessari e i relativi effetti collaterali.
Radioterapia
La radioterapia è uno dei trattamenti più comuni, insieme alla chirurgia, per eliminare le cellule tumorali residue e prevenire la diffusione del cancro. Utilizzando fasci di energia ad alta intensità, la radioterapia distrugge le cellule tumorali.
Le moderne tecniche radioterapiche consentono di trattare il tumore con elevata precisione, limitando l'esposizione dei tessuti sani circostanti. In casi selezionati possono essere utilizzati schemi di trattamento ipofrazionati che consentono di ridurre il numero delle sedute rispetto ai protocolli tradizionali.
Prostatectomia con risparmio nervoso
La prostatectomia radicale è l'intervento chirurgico più comune per il trattamento del cancro alla prostata. Durante questa operazione, si rimuove la ghiandola prostatica e parte dei tessuti circostanti. Grazie all’uso della chirurgia robotica minimamente invasiva, i chirurghi possono rimuovere il tumore preservando i nervi responsabili delle funzioni urinarie e sessuali.
Terapia ormonale
La terapia ormonale blocca la produzione di testosterone o impedisce al testosterone di interagire con le cellule tumorali. Sebbene non curi il cancro, questa terapia può ridurre la dimensione del tumore o rallentarne la crescita.
Immunoterapia
In alcuni casi selezionati, soprattutto nelle forme avanzate della malattia con specifiche caratteristiche biologiche, possono essere presi in considerazione trattamenti innovativi quali immunoterapia e terapie mirate. L'indicazione viene valutata individualmente dal team oncologico multidisciplinare.
Terapia focale laser
La terapia focale laser è un trattamento minimamente invasivo che utilizza energia laser per distruggere in modo mirato il tessuto tumorale, preservando il più possibile la porzione sana della prostata.
La procedura viene pianificata sulla base degli esami diagnostici e delle immagini ottenute con la risonanza magnetica multiparametrica, che consentono di identificare con precisione l'area da trattare. Attraverso sottili fibre laser introdotte nella prostata, il calore generato provoca l'ablazione del tessuto tumorale selezionato.
L'obiettivo della terapia focale è trattare il tumore limitando l'impatto sulle strutture circostanti e riducendo il rischio di alcuni effetti collaterali associati ai trattamenti più estesi. L'idoneità alla procedura viene valutata caso per caso dallo specialista.
Terapia focale mediante elettroporazione irreversibile (IRE)
La terapia focale mediante elettroporazione irreversibile (IRE), nota anche come NanoKnife, è una tecnica minimamente invasiva utilizzata in casi selezionati di tumore della prostata. Attraverso l’inserimento di aghi-elettrodi nella zona da trattare, vengono erogati impulsi elettrici che determinano la distruzione delle cellule tumorali preservando, per quanto possibile, le strutture anatomiche circostanti.
A differenza di altre tecniche abrasive, l’IRE non si basa sull’impiego di energia termica. Questo approccio può contribuire a ridurre il rischio di danni a nervi, vasi sanguigni e altre strutture vicine, con potenziali benefici sul mantenimento della funzione urinaria e sessuale.
La procedura è indicata in pazienti accuratamente selezionati sulla base delle caratteristiche del tumore e delle valutazioni effettuate dallo specialista. Sebbene i risultati disponibili siano promettenti, sono ancora in corso studi per definirne pienamente l’efficacia oncologica nel lungo periodo.
Studi clinici
I centri oncologici della rete UPMC Hillman Cancer Center partecipano attivamente a numerosi studi clinici volti a valutare nuovi trattamenti, tecnologie e farmaci per diversi tipi di tumore. Questi studi contribuiscono al miglioramento continuo delle cure oncologiche e offrono ai pazienti accesso ai trattamenti più innovativi disponibili.
Considerando che ogni trattamento comporta effetti collaterali specifici, il medico collaborerà con il paziente per individuare le opzioni più adatte, tenendo conto dello stadio della malattia e allo stato di salute generale.
Revisione ottobre 2026.
Fonti
- Linee Guida AIOM Carcinoma della Prostata 2024 (SNLG-ISS)
- European Association of Urology (EAU) Guidelines on Prostate Cancer
- AIOM - AIRTUM I Numeri del Cancro in Italia 2024