MICI: Il Ruolo Della Chirurgia: Intervista Al Prof. Poggioli

Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) rappresentano una sfida clinica sempre più rilevante. Nel mondo colpiscono quasi 7 milioni di persone, in Italia circa 250.000 (fonte: Osservatorio Malattie Rare, 2024).
Sono patologie complesse, spesso diagnosticate in giovane età tra i 15 e i 30 anni, che incidono profondamente sulla qualità della vita dei pazienti e richiedono un approccio terapeutico personalizzato e multidisciplinare. Tra queste, la colite ulcerosa è una delle forme più diffuse e conosciute, ma anche una delle più temute per il suo andamento cronico e imprevedibile.
Fortunatamente, negli ultimi decenni lo scenario terapeutico è notevolmente cambiato: accanto ai progressi dell’approccio farmacologico, la chirurgia ha vissuto una vera e propria rivoluzione, ridefinendo il proprio ruolo nel percorso di cura.
Ne parliamo con il Professor Gilberto Poggioli, specialista in Chirurgia Generale presso UPMC Salvator Mundi International Hospital, con oltre 40 anni di esperienza clinica, chirurgica e accademica.
Professore, Partiamo Dall’inquadramento Generale: Cosa Sono Le MICI?
Sono patologie caratterizzate da un’infiammazione persistente del tratto gastrointestinale con andamento cronico-recidivante, vale a dire che si presentano in fasi alterne di latenza e riacutizzazione.
Le forme più comuni sono la colite ulcerosa (o rettocolite ulcerosa) e il morbo di Crohn. A queste si affiancano condizioni meno frequenti come le coliti microscopiche e le coliti indeterminate. La sintomatologia può presentarsi con intensità da forme lievi a manifestazioni più severe, con diarrea persistente, dolore addominale, nausea, vomito, presenza di sangue nelle feci e una marcata sensazione di stanchezza.
Cos’è La Colite Ulcerosa?
A differenza del morbo di Crohn, la colite ulcerosa è una forma di MICI che interessa esclusivamente il colon e il retto. L’infiammazione coinvolge la mucosa intestinale partendo dal retto e, nei casi più gravi, estendendosi a tutto il colon.
Questa patologia è il risultato di una combinazione di fattori, tra cui predisposizione genetica, alterazioni della risposta immunitaria, fattori ambientali (stile di vita, dieta, fumo, microbiota intestinale). Il sistema immunitario reagisce in modo anomalo contro la mucosa intestinale, mantenendo uno stato infiammatorio cronico.
In assenza di un trattamento adeguato, il processo infiammatorio può causare un deterioramento progressivo della struttura del colon, provocando cambiamenti permanenti delle cellule intestinali e aumentando il rischio di trasformazioni precancerose e cancerose.
Quali Sono Sintomi E Cause Principali?
Solitamente, la prima manifestazione è una perdita di sangue rosso vivo dall’ano – un campanello d’allarme per cui rivolgersi allo specialista. Altri sintomi comuni possono includere diarrea cronica, spesso con sangue e muco, dolore e crampi addominali, urgenza evacuativa, stanchezza, anemia, dimagrimento e, nei casi più gravi, febbre, tachicardia e palpitazioni.
In molti pazienti, la malattia può associarsi anche a sintomi che non riguardano l’intestino e interessano articolazioni, pelle, occhi e fegato dando origine a infiammazioni articolari, lesioni cutanee, disturbi oculari e patologie epatiche specifiche.
Per quanto riguarda le cause, non sono ancora del tutto chiare. La teoria più condivisa è che, in persone geneticamente predisposte, fattori ambientali, tra cui l’alterazione del microbiota intestinale, possano innescare una risposta anomala del sistema immunitario contro la mucosa del colon.
Professore, Negli Ultimi Decenni La Chirurgia Delle MICI È Profondamente Cambiata: Possiamo Parlare Di Una “Rivoluzione”?
Negli ultimi 50 anni la chirurgia delle MICI ha vissuto una trasformazione radicale paragonabile, per impatto clinico, a quella dei trapianti. Non è cambiato solo come si opera, ma soprattutto quando e perché si opera. Un tempo, la chirurgia era riservata ai casi con complicanze gravi o al fallimento completo delle terapie mediche. Oggi non è più così.
Qual È Il Contributo Delle Nuove Tecniche E Tecnologie Chirurgiche?
Lo sviluppo di tecniche mininvasive ha avuto un ruolo fondamentale. In particolare, la laparoscopia e la chirurgia robotica consentono interventi più precisi, meno traumatici, con riduzione del dolore post-operatorio, degenze più brevi e un più rapido ritorno alla vita quotidiana. Inoltre, permettono una migliore preservazione della funzione intestinale e, nei casi appropriati, anche della funzione sfinterica.
Anche Le Linee Guida Nel Trattamento Delle MICI Sono Cambiate Negli Anni?
È cambiato l’approccio clinico. Oggi gastroenterologi e chirurghi lavorano sempre più in team multidisciplinari e la chirurgia non è più vista come un fallimento della terapia medica, ma come un’opzione terapeutica integrata, talvolta precoce, se può migliorare la prognosi e la qualità di vita del paziente.
In alcune situazioni, intervenire chirurgicamente al momento giusto permette di evitare anni di terapie farmacologiche inefficaci, ridurre complicanze a lungo termine e restituire al paziente una vita sostanzialmente normale.
Possiamo Parlare Di Un Ruolo Quasi “Primario” Della Chirurgia?
In alcuni casi sì, soprattutto nella colite ulcerosa. Quando la malattia è estesa, aggressiva o non risponde adeguatamente alle altre terapie, la chirurgia può rappresentare la scelta più adeguata. L’obiettivo non è solo curare la malattia, ma curare la persona, considerando funzionalità, aspettative e qualità di vita.
Un Messaggio Per I Pazienti Che Convivono Con Le MICI?
Oggi le MICI si affrontano con molte più armi rispetto al passato. Informarsi e affidarsi a centri specializzati e a team multidisciplinari fa la differenza. La chirurgia moderna non deve spaventare: in molti casi è parte della soluzione, non il problema.
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