Tumore dell’Esofago
L’esofago è un condotto muscolare lungo 25-30 centimetri che collega la gola allo stomaco, attraverso cui transitano cibi e liquidi. La sua parete è composta da strati di mucosa, sottomucosa e muscolatura. Il tumore dell’esofago origina più frequentemente nelle cellule dello strato mucoso; più raramente, si sviluppa nel tessuto muscolare.
Non è tra le neoplasie più diffuse, ma è una delle più letali. La prognosi migliora sensibilmente quando la malattia viene diagnosticata e trattata in fase precoce.
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In questa pagina
- Che Cos’È Il Tumore Dell’Esofago?
- Quali Sono I Sintomi Del Tumore Dell’Esofago?
- Come Viene Diagnosticato Il Tumore Dell’Esofago?
- How Do You Treat [Condition]?
Che Cos’È Il Tumore Dell’Esofago?
Il tumore dell’esofago si sviluppa quando le cellule che rivestono la parete interna dell’organo subiscono alterazioni genetiche che le portano a proliferare in modo anomalo e incontrollato. Con il tempo, queste cellule possono infiltrare i tessuti circostanti e diffondersi ad altre parti del corpo attraverso i linfonodi o il flusso sanguigno.
I due tipi principali di tumore esofageo sono classificati in base alle cellule da cui originano:
- Adenocarcinoma dell’esofago: origina nelle cellule delle ghiandole mucipare, che producono muco. Si sviluppa solitamente nella parte inferiore dell’esofago, vicino allo stomaco, ed è il tipo più comune nei paesi occidentali.
- Carcinoma a cellule squamose: origina nelle cellule piatte che rivestono la superficie interna dell’esofago. Si forma più spesso nella parte superiore e centrale dell’organo, ma può comparire in qualsiasi punto. È il tipo più diffuso a livello globale.
Questi due istotipi rappresentano circa il 95% di tutti i tumori esofagei. I casi rimanenti comprendono forme rare come linfomi, melanomi e sarcomi.
Quali Sono I Sintomi Del Tumore Dell’Esofago?
Il carcinoma esofageo è spesso asintomatico nelle fasi iniziali o si manifesta con sintomi aspecifici.
I primi segnali possono includere:
- Disfagia: difficoltà nella deglutizione, che compare gradualmente – prima con i cibi solidi, poi anche con i liquidi.
- Perdita di appetito.
- Calo di peso non intenzionale, conseguente alla difficoltà di deglutizione e al ridotto apporto alimentare.
In alcuni casi, la massa tumorale ostacola il normale transito degli alimenti, causando ristagno del cibo, vomito precoce e, in presenza di ulcere, sanguinamento.
La perdita di sangue lenta e prolungata può determinare:
- Anemia.
- Feci scure.
- Stanchezza persistente.
Altri sintomi possono essere bruciore di stomaco e dolore toracico.
Negli stadi avanzati della malattia possono comparire:
- Alterazioni della voce.
- Dolori ossei.
- Ingrossamento del fegato.
- Tosse persistente.
Come Viene Diagnosticato Il Tumore Dell’Esofago?
Poiché nelle fasi iniziali è spesso privo di sintomi, il tumore esofageo viene raramente individuato in modo precoce: secondo i dati disponibili, solo 1 caso su 8 viene diagnosticato prima che la malattia si sia già diffusa. Gli esami utilizzati per la diagnosi e la stadiazione includono:
- Endoscopia digestiva superiore (esofagoscopia): un endoscopio flessibile dotato di videocamera viene introdotto attraverso la bocca fino allo stomaco. In presenza di lesioni sospette, è possibile eseguire una biopsia. L’esame permette anche di valutare le dimensioni del tumore e la sua eventuale diffusione locale.
- Ecoendoscopia (EUS): spesso eseguita in combinazione con l’endoscopia, utilizza onde sonore per ottenere immagini dettagliate della parete esofagea, valutare il grado di infiltrazione del tumore e rilevare il coinvolgimento dei linfonodi.
- Radiografia con bario: dopo l’ingestione di un liquido a base di bario, che riveste le pareti dell’esofago, una radiografia permette di visualizzare eventuali anomalie strutturali.
- Broncoscopia: esame indicato quando il tumore è localizzato nei due terzi superiori dell’esofago, per verificare se si è esteso alle vie aeree.
- TAC (Tomografia Assiale Computerizzata): utilizzata principalmente per la stadiazione del tumore.
- PET (Tomografia a Emissione di Positroni): consente di rilevare metastasi, valutare la velocità di crescita del tumore e identificare alterazioni non evidenziabili con altre tecniche.
- Risonanza Magnetica (RM): impiegata in casi selezionati per una valutazione anatomica più dettagliata.
Fattori Di Rischio Per Il Tumore Dell’Esofago
Sebbene la causa precisa del tumore esofageo non sia ancora nota, diversi fattori di rischio sono associati a una maggiore probabilità di sviluppare questa neoplasia:
- Consumo regolare di bevande e cibi molto caldi.
- Dieta ricca di carni lavorate e povera di frutta e verdura.
- Età superiore ai 55 anni.
- Infezioni, come quella da Helicobacter pylori.
- Lesioni esofagee preesistenti.
- Malattie gastroesofagee: reflusso gastroesofageo (GERD), acalasia esofagea, esofago di Barrett.
- Obesità.
- Sesso maschile.
- Consumo di tabacco e alcol.
Come Viene Trattato Il Tumore Dell’Esofago?
La scelta del trattamento dipende dal tipo istologico, dallo stadio e dalla localizzazione della malattia al momento della diagnosi.
Come per la maggior parte delle neoplasie, le possibilità di guarigione sono significativamente maggiori quando il tumore viene individuato precocemente.
I principali approcci terapeutici, che possono essere utilizzati singolarmente o in combinazione, includono:
- Chirurgia: nei tumori in stadio iniziale si ricorre alla resezione mucosale endoscopica (EMR) o alla resezione submucosale endoscopica (ESD); nei casi più avanzati, si interviene con l’esofagectomia, che prevede la rimozione parziale o totale dell’esofago e, se necessario, di parte dello stomaco.
- Radioterapia.
- Chemioterapia.
- Immunoterapia.
- Cure palliative: nei casi in cui la guarigione non è perseguibile, il trattamento è orientato ad alleviare i sintomi e migliorare la qualità di vita.
Revisione marzo 2026.