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Sclerodermia

La sclerodermia (dal greco sclero = duro, derma = pelle) è una patologia rara di tipo autoimmune caratterizzata da ispessimento e indurimento dei tessuti cutanei a seguito di una produzione eccessiva di collagene. La malattia può interessare esclusivamente la cute o coinvolgere organi interni come polmoni, cuore, reni e apparato digerente.

In Italia sono diagnosticati circa 25.000 casi, con particolare incidenza nelle donne tra i 30 e i 50 anni (89% dei pazienti totali). A causa della sua natura polimorfa, la sclerodermia ha un impatto significativo sulla qualità della vita di chi ne è affetto.


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Che Cos’È La Sclerodermia?

La sclerodermia è una patologia autoimmune rara in cui il sistema immunitario attiva una risposta anomala e produce quantità eccessive di collagene. Il collagene – una proteina fondamentale per la struttura e l’elasticità dei tessuti – si accumula anormalmente nella pelle e, nelle forme sistemiche, in altri organi e apparati.

Il Ruolo Del Collagene Nel Corpo

Il collagene è presente non solo nella cute, ma anche in:

  • Muscoli e tessuti connettivi.
  • Vasi sanguigni.
  • Polmoni.
  • Apparato digerente (esofago, stomaco, intestino).
  • Cuore.
  • Reni.

Questo spiega perché la sclerodermia, pur iniziando con manifestazioni cutanee, può coinvolgere organi vitali e compromettere funzioni fisiologiche critiche.

Quali Sono I Tipi Di Sclerodermia?

Si distinguono due principali tipologie di sclerodermia:

Sclerodermia Localizzata

Interessa esclusivamente la pelle e, talvolta, i muscoli e i tessuti connettivi sottostanti. Non progredisce verso forme sistemiche.

Comprende due varianti:

  • Morfea: caratterizzata da placche di pelle dura e ispessita, frequentemente su mani, piedi e volto, ma può estendersi ad altre aree. È la forma più comune di sclerodermia localizzata.
  • Sclerodermia lineare: tipicamente esordisce in età pediatrica. Si manifesta con ispessimento cutaneo disposto in strisce o bande lungo arti o viso.

Sclerodermia Sistemica (Sclerosi Sistemica)

Coinvolge la pelle e, progredendo, uno o più organi interni. Si divide in due forme principali:

  • Forma cutanea limitata: ispessimento cutaneo circoscritto a volto, mani e piedi. Associata ad alterazioni vascolari e interessamento dell’esofago. Prognosi generalmente migliore, ma complicanze polmonari e cardiache sono possibili nel tempo.
  • Forma cutanea diffusa: esordisce e progredisce più rapidamente rispetto alla forma limitata. Inizia tipicamente a livello delle dita e si estende rapidamente, coinvolgendo pelle, tessuti connettivi, vasi sanguigni e, frequentemente, organi interni (cuore, polmoni, reni). È la forma più severa.

La Severità Della Sclerodermia

La sclerodermia può presentarsi con diversi gradi di severità:

  • Forme lievi: alterazioni cutanee non pericolose per la vita, con buona conservazione della funzionalità.
  • Forme moderate: interessamento di uno o più organi interni, ma con compenso funzionale.
  • Forme gravi: compromissione di organi vitali (polmoni, cuore, reni) con conseguenze potenzialmente letali in assenza di trattamento e monitoraggio adeguati.

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Quali Sono Le Cause E I Fattori Di Rischio Della Sclerodermia?

Le Cause Della Sclerodermia

Le cause precise della sclerodermia non sono ancora completamente note. La patologia risulta da una complessa interazione tra fattori genetici, ambientali e immunologici.

  • Fattori genetici: studi epidemiologici indicano una componente genetica: la malattia si osserva talvolta in più membri della stessa famiglia. Tuttavia, non esiste un test genetico specifico e molti pazienti affetti non presentano familiarità.
  • Fattori ambientali: alcuni studi suggeriscono che l’esposizione a silice (utilizzata in ambito industriale, nei fertilizzanti e nella lavorazione di materiali) possa aumentare il rischio di sviluppare sclerodermia. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti non riferisce esposizioni note a tali agenti, indicando che altri fattori svolgono un ruolo significativo.

Fattori Di Rischio Della Sclerodermia

Tra i principali fattori di rischio si annoverano:

  • Sesso: la malattia colpisce le donne con una frequenza circa 4 volte superiore rispetto agli uomini.
  • Età: la diagnosi avviene più frequentemente tra i 30 e i 50 anni, anche se può manifestarsi a qualsiasi età.
  • Etnia: afroamericani e nativi americani presentano un rischio aumentato e tendono a sviluppare forme più gravi.
  • Familiarità: la presenza della malattia in familiari di primo grado aumenta la probabilità di insorgenza.

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Quali Sono I Sintomi Della Sclerodermia?

I sintomi della sclerodermia variano significativamente a seconda che la malattia sia localizzata o sistemica, e della velocità di progressione.

Sintomi Cutanei (comuni a entrambe le forme)

  • Ispessimento e indurimento della pelle, particolarmente su mani, piedi, volto e dita.
  • Aree di pelle cerosa con ridotta elasticità.
  • Chiazze cutanee con alterazione della pigmentazione (iperpigmentazione o ipopigmentazione).
  • Ulcerazioni cutanee e comparsa di teleangectasie (piccole macchie rosse vascolari sulla pelle).
  • Rigidità articolare, con difficoltà a estendere completamente le dita e ridotta mobilità delle mani.
  • Dolore articolare e debolezza muscolare.
  • Perdita dei peli e riduzione della capacità di sudorazione nelle aree cutanee colpite.

Sintomi Sistemici (sclerodermia sistemica)

La sclerodermia sistemica può determinare sintomi dovuti all’interessamento di organi interni:

  • Apparato digerente.
    • Pirosi gastrica (bruciore di stomaco) e reflusso esofageo.
    • Difficoltà digestive (dispepsia).
    • Sensazione di arresto del bolo alimentare durante la deglutizione (disfagia).
    • Distensione addominale, diarrea o stipsi.
    • Gastroparesi (rallentato svuotamento gastrico).
  • Apparato cardiovascolare e respiratorio.
    • Fenomeno di Raynaud: vasocostrizione eccessiva in risposta al freddo o allo stress, con intorpidimento e cambio di colorazione delle dita (bianche, poi blu, poi rosse). È presente nel 90% dei pazienti con forma sistemica e spesso è il sintomo iniziale.
    • Dispnea (respiro corto) dovuta a fibrosi polmonare.
    • Ipertensione polmonare.
    • Aritmie cardiache.
    • Infiammazione del cuore o del pericardio.
  • Apparato urogenitale.
    • Danno renale dovuto a ridotta perfusione, potenzialmente letale se non trattato precocemente.
    • Disfunzioni sessuali (disfunzione erettile negli uomini, dolore durante i rapporti nelle donne).
  • Altre manifestazioni sistemiche.
    • Sindrome di Sjögren secondaria, con marcata secchezza di occhi e bocca.
    • Fatigue (stanchezza).

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Come Viene Diagnosticata la Sclerodermia?

La diagnosi di sclerodermia si basa su una valutazione clinica multidisciplinare accurata, poiché la malattia può presentare manifestazioni variabili e interessare molteplici organi.

La progressione dei sintomi e il coinvolgimento di organi interni richiedono una diagnosi tempestiva e un monitoraggio continuo. Molti pazienti sviluppano complicanze gravi senza sintomi precoci evidenti, rendendo essenziale una valutazione medica approfondita anche in presenza di sintomi cutanei lievi.

Una diagnosi tempestiva e accurata consente di:

  • Iniziare il trattamento prima che complicanze gravi si manifestino.
  • Monitorare la progressione della malattia e i coinvolgimenti organici.
  • Implementare strategie preventive mirate per preservare la funzionalità d’organo.
  • Migliorare significativamente la prognosi e la qualità della vita.

Valutazione Clinica

Il medico procede attraverso:

  • Anamnesi dettagliata: raccolta della storia clinica con particolare attenzione ai sintomi, alla loro progressione nel tempo e alle esposizioni ambientali o occupazionali.
  • Esame obiettivo generale: osservazione accurata della cute, valutazione della mobilità articolare, auscultazione di cuore e polmoni, misurazione della pressione arteriosa.
  • Valutazione dermatologica: identificazione di caratteristiche cutanee specifiche della sclerodermia.

Esami Diagnostici

Sono disponibili diversi esami che supportano la diagnosi e consentono di valutare il coinvolgimento degli organi interni:

  • Esami del Sangue – Ricerca di autoanticorpi: test per anticorpi anti-centromero (ACA), anti-topoisomerasi-1 (anti-Scl-70), anti-RNA polimerasi III e altri autoanticorpi associati alla sclerodermia. Questi marcatori sono specifici e utili sia per la diagnosi sia per la prognosi.
  • Profilo infiammatorio: VES, PCR, fattore reumatoide.
  • Valutazione della funzionalità renale: creatinina, clearance della creatinina.

Imaging E Test Funzionali

  • Prove di funzionalità respiratoria (PFR): valutano la capacità polmonare e sono fondamentali per identificare precocemente la fibrosi polmonare.
  • Tomografia Computerizzata (TC) ad alta risoluzione del torace: identifica alterazioni polmonari anche precoci (fibrosi, reticoli).
  • Esofagogramma: esame radiologico contrastografico per valutare la motilità e il transito dell’esofago, frequentemente alterati nella sclerodermia.
  • Endoscopia gastrointestinale: visualizzazione diretta del tratto gastrico superiore per rilevare erosioni, ulcere o metaplasia intestinale.
  • Elettrocardiogramma (ECG): rileva possibili aritmie o alterazioni del ritmo cardiaco.
  • Ecocardiogramma: valuta la funzione cardiaca, il flusso ematico e la pressione arteriosa polmonare (importante per escludere ipertensione polmonare).
  • Emocromo completo e analisi delle urine: monitorano la funzionalità renale e la presenza di proteinuria (segno di danno renale).

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Quali Sono Le Opzioni Terapeutiche Per La Sclerodermia?

Il trattamento della sclerodermia è personalizzato e basato su:

  • Tipo e severità della malattia (localizzata vs sistemica).
  • Caratteristiche cliniche specifiche del paziente.
  • Presenza e grado di coinvolgimento di organi interni.

L’approccio terapeutico combina farmacoterapia, supporto funzionale e modifiche dello stile di vita.

Terapia Farmacologica

  • Farmaci immunosoppressori: indicati nelle forme moderatamente gravi di sclerosi sistemica, in particolare se con interessamento polmonare. Riducono l’attività anomala del sistema immunitario e frenano la progressione della fibrosi.
  • Farmaci vasodilatatori: utilizzati per il trattamento del fenomeno di Raynaud e dell’ipertensione polmonare.
  • Farmaci gastroprotettori: per il controllo del reflusso gastroesofageo e della pirosi.
  • Farmaci antiipertensivi: per controllare la pressione arteriosa, cruciali in caso di interessamento renale o polmonare.
  • Antiinfiammatori e analgesici: per alleviare dolore e infiammazione articolare.

Supporto Funzionale E Riabilitativo

  • Fisioterapia e terapia occupazionale.
    • Esercizi mirati per preservare la mobilità articolare e la forza muscolare.
    • Tecniche di stretching e mobilizzazione passiva.
    • Adattamento dell’ambiente domestico per mantener l’autonomia funzionale.
  • Attività fisica regolare. Importante per:
    • Mantenere la flessibilità e la forza muscolare.
    • Migliorare la circolazione sanguigna.
    • Preservare la capacità cardiopolmonare.

Modifiche Dello Stile Di Vita

  • Protezione dal freddo: proteggere mani, piedi e capo è essenziale per prevenire crisi vasospastiche (fenomeno di Raynaud).
  • Cessazione del fumo: il fumo aggrava significativamente i sintomi vascolari e polmonari.
  • Alimentazione adattata: pasti piccoli e frequenti in caso di sintomi gastrointestinali; assunzione di alimenti ricchi di nutrienti per prevenire malnutrizione.
  • Gestione dello stress: tecniche di rilassamento, meditazione, supporto psicologico.
  • Vaccinazioni periodiche: particolarmente importanti nei pazienti in terapia immunosoppressiva, per ridurre il rischio di infezioni respiratorie.

Prognosi E Qualità Della Vita

Nella maggior parte dei casi, le persone affette da sclerodermia hanno un’aspettativa di vita paragonabile a quella della popolazione generale, soprattutto con forme localizzate o sistemiche lievi.

Tuttavia, nelle forme sistemiche diffuse e gravi – in assenza di diagnosi precoce, trattamento tempestivo e monitoraggio adeguato – possono insorgere complicanze gravi potenzialmente fatali (insufficienza polmonare, renale, cardiaca).

Una diagnosi tempestiva, il trattamento specializzato e il supporto di un team multidisciplinare sono fondamentali per contrastare questa patologia in modo efficace e preservare la qualità della vita.

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Revisione Giugno 2026.